{"id":12060,"date":"2025-03-17T09:52:38","date_gmt":"2025-03-17T09:52:38","guid":{"rendered":"https:\/\/slowtourism-association.org\/?p=12060"},"modified":"2026-04-28T21:42:37","modified_gmt":"2026-04-28T19:42:37","slug":"il-racconto-di-pietro-tarallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/il-racconto-di-pietro-tarallo\/","title":{"rendered":"Il racconto di Pietro Tarallo"},"content":{"rendered":"\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-1\"><strong><strong>1. Dott. Tarallo, lei ha visitato e raccontato il mondo attraverso i suoi reportage. Come \u00e8 cambiato nel tempo il suo modo di viaggiare e quanto il concetto di viaggio slow ha influenzato la sua visione?<\/strong><\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto \u00e8 cambiato nella forma e nei modi di viaggiare. Il turismo di massa ha stravolto le regole del viaggiare. Ora masse incontenibili di persone viaggiano, per cui i luoghi pi\u00f9 noti e spinti da un marketing scellerato sono pieni zeppi di persone che non guardano, fotografano con i loro cellulari. Forse il turismo lento apparteneva al passato non certo all\u2019oggi dove tutto \u00e8 consumato in un click e in un like.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-2\"><strong>2. Qual \u00e8 stata l\u2019esperienza di viaggio che, pi\u00f9 di tutte, l\u2019ha fatta riflettere sull\u2019importanza di rallentare e vivere i luoghi con tempi e modalit\u00e0 pi\u00f9 sostenibili?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin dai miei primi viaggi negli anni sessanta e Settanta, in Afganistan, Sudan, Yemen, in Indonesia e in Messico ho capito che se volevo realmente conoscere i paesi e i popoli dovevo cercare di viverne la cultura e condividerne la realt\u00e0. E cos\u00ec ho fatto per il resto dei miei anni e della mia attivit\u00e0 professionale che mi ha permesso di viaggiare a lungo senza bulimia e ansia di vedere tutto, proprio tutto. Anche nell\u2019ultimo mio viaggio che mi ha portato in Giappone per due mesi: mi sono limitato a conoscere le grand citt\u00e0 e alcuni piccole realt\u00e0. Fuori dai percorsi pi\u00f9 battuti del turismo \u201cda non perdere\u201d imposti dai video sguaiati, ripetitivi, banali e tutti uguali degli influencer di YouTube e di TikTok, che propongono spesso su commissione (quindi pagati) localit\u00e0, ristoranti ecc., ho visto folle di turisti provenienti da ogni parte del mondo assediare i templi di Kyoto violandone la spiritualit\u00e0. Che orrore. L\u2019Overtourism \u00e8 distruttivo e pericoloso per l\u2019ambiente, per le culture locali, per le persone che vivono nei posti presi d\u2019assalto e masticati frettolosamente come un hamburger acido e indigesto.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-3\"><strong>3. Lei ha scritto numerosi libri e guide di viaggio. Quanto \u00e8 difficile raccontare il turismo slow in un mondo che spesso cerca la velocit\u00e0 e la spettacolarizzazione?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho sempre cercato di evitare la valanga di informazioni che le altre guide danno e che disorientano il viaggiatore. Mai dire tutto ma solo quello che \u00e8 importante conoscere e privilegiare le informazioni pratiche che si \u00e8 realmente sperimentate.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Niente \u201cmarchette\u201d. Niente copiature da altre guide o da Internet. Niente autocensura rispetto alla realt\u00e0 dei singoli paesi. Niente pregiudizi e preconcetti. Osservazione oggettiva e sgombra da condizionamenti ideologici e di marketing.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-4\"><strong>4. Qual \u00e8 il ruolo della narrazione giornalistica nell\u2019educare i viaggiatori verso scelte pi\u00f9 consapevoli e sostenibili, in linea con la filosofia di Slow Tourism?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 importante il raccontare, come ho detto, prima i luoghi che si \u00e8 visitato. Cosa che non sempre avviene perch\u00e8 i condizionamenti della pubblicit\u00e0 dei media per cui si lavora sono pesanti. Per cui spesso si \u00e8 sottoposti a censura e ci si autocensura. La libert\u00e0 di espressione \u00e8 purtroppo fortemente condizionata da questa realt\u00e0.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-5\"><strong>5. Dal suo punto di vista, quali caratteristiche dovrebbe avere oggi una destinazione per essere considerata un esempio virtuoso di turismo lento e sostenibile?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accudire prima di tutto l\u2019ambiente, rispettarlo, evitare dannosi inquinamenti, contenere l\u2019uso del suolo, bloccare gli ecomostri, evitare l\u2019avanzata del cemento. Valorizzare le eccellenze locali in fatto di bellezze naturali, cultura, tradizioni. Anche per quanto riguarda l\u2019enogastronomia. Curare la comunicazione che deve essere chiara e oggettiva. Non tutti i luoghi sono \u201cda sogno e imperdibili\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-6\"><strong>6. Con una carriera cos\u00ec ricca di racconti di viaggio e incontri con culture diverse, qual \u00e8 stata l\u2019esperienza che pi\u00f9 ha segnato il suo modo di intendere il turismo lento?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soprattutto le parole di Claude L\u00e9vi-Strauss, Madre Teresa, Rigoberta Mench\u00f9 e del Dalai Lama che ho intervistato mi hanno rafforzato nella mia idea di turismo lento e non di rapina. Ma anche la vita esemplare di alcune comunit\u00e0 andine dove la natura \u00e8 rispettata.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-7\"><strong>7. Il turismo slow invita a scoprire i territori attraverso il contatto con le comunit\u00e0 locali. Quanto \u00e8 importante, secondo lei, l\u2019incontro con le persone per comprendere davvero un luogo?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ho gi\u00e0 detto \u00e8 fondamentale entrare in contatto quando si viaggia con le comunit\u00e0 locali. Osservarle, parlare con chi ne fa parte. Senza pregiudizi. Evitare quindi i viaggi brevi e all inclusive che non lo consentono.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-8\"><strong>8. Cosa significa per lei \u201cviaggiare bene\u201d oggi? Quali valori dovrebbero essere al centro dell\u2019esperienza di viaggio?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Occorre preparare bene il proprio viaggio. Prima dipartire leggere libri, romanzi, guide. Vedere film. Navigare in rete. Sapersi documentare e poter sceglie con attenzione dove andare e cosa vedere. Non farsi condizionare da riviste patinate e da influencer prezzolati: Dietro i loro consigli \u201csu cosa da non perdere\u201d c\u2019\u00e8 l\u2019odore dei soldi. Sempre.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mai essere ingordi. Si ha poco tempo? E allora bisogna contenere il programma di viaggio. Meglio vedere poco e bene piuttosto che tanto e male. Magari scegliere fra mete meno note e meno battute dal turismo di massa. Scegliere di dormire non in grandi strutture, ma in case private e luoghi storici e di charme\u2026..<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-9\"><strong>9. Quali errori commettono pi\u00f9 spesso i viaggiatori che si avvicinano per la prima volta al turismo lento? E quali consigli darebbe per vivere al meglio questo approccio?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in questo caso approfondire la propria ricerca. Scegliendo luoghi e strutture dove il turismo lento \u00e8 di casa. Che ne dite di soggiornare in un monastero fra arte e religiosit\u00e0 o percorrere uno dei molti cammini storici esistenti in ogni arte del mondo?<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-10\"><strong>10. L\u2019Associazione Slow Tourism ha sviluppato un sistema di certificazione articolato, rivolto a una pluralit\u00e0 di soggetti: amministrazioni comunali, imprese turistiche, guide professionali e persino viaggiatori. Questo modello, unico nel suo genere, mira a costruire una rete strutturata di attori impegnati nella promozione di un turismo autentico e sostenibile. Qual \u00e8, a suo avviso, il valore strategico di un processo di certificazione cos\u00ec inclusivo per la diffusione di buone pratiche e per il consolidamento di standard condivisi? In che modo questa certificazione pu\u00f2 contribuire a rafforzare la credibilit\u00e0 e la competitivit\u00e0 dei territori e degli operatori certificati?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Estremamente utile. Certificazione da diffondere e far conoscere con ogni mezzo. Il vostro impegno \u00e8 importante e condivisibile.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-11\"><strong>11. Lei ha raccontato molte culture e tradizioni locali. Qual \u00e8 il valore aggiunto che il turismo slow pu\u00f2 dare alla tutela e alla valorizzazione di queste identit\u00e0?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la scusa che il turismo \u00e8 il volano principe dell\u2019economie locali si commettono scempie ambientali e se ne rapinano le popolazioni. A loro restano le briciole dei profitti e si relegano a svolgere i lavori pi\u00f9 umili escludendole dal processo produttivo e decisionale. E in alcuni casi a fare le comparse per spettacoli cloni squallidi delle loro tradizioni. Un turismo lento e consapevole potrebbe evitare tutto questo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-12\"><strong>12. Ha riscontrato difficolt\u00e0 nel conciliare le esigenze editoriali, spesso orientate verso contenuti rapidi e di forte impatto, con il racconto approfondito e riflessivo tipico del turismo lento?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, come ho indicato sopra. Alcuni giornali hanno spesso chiesto articoli mirati e specifici che non erano altro che forme velate di pubblicit\u00e0. Leggi marchette. Sono stato anche censurato perch\u00e9 di Santo Domingo ho scritto che era una sorta di bordello del turismo sessuale che da anni ha connotazioni squallide che coinvolgono anche i minori di ambo i sessi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\" id=\"point-13\"><strong>13. Su quali progetti o iniziative legati al turismo sostenibile sta attualmente lavorando? Ci pu\u00f2 anticipare alcune delle sue prossime attivit\u00e0 o ricerche che potrebbero interessare il pubblico e gli operatori del settore?<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019associazione Neos di cui faccio parte da anni ha messo al centro della sua attivit\u00e0 turistica e editoriale le tematiche del turismo lento. Invito a seguirla sul suo sito e sulle sue pagine social. Personalmente anche nelle mie ultime due guide Indonesia e Filippine e nel mio ultimo libro \u201cViaggio nei costumi sessuali di 86 Paesi tra diritti e divieti, trasgressioni e curiosit\u00e0<em>\u201d <\/em>(Erga Edizioni<em>) <\/em>ho evidenziato le tematiche del turismo lento. Fondamentali per arginare l\u2019avanzata degli influencer prezzolati, dell\u2019overtourism, del turismo bulimico mordi e fuggi. Una dura battaglia, una sorta di scontro di Davide contro Golia. Forse utopico. Sicuramente difficile. Ma che vale la pena fare. Se non si vuole che il mondo diventi preda di milioni di turisti ormai provenienti da ogni parte della terra che assediano il Ponte dei Sospiri, la Muraglia Cinese, i templi di Tokyo, il Colosseo, le Cinque Terre solo per farsi un selfie, comprare un souvenir seriale, mangiare un hamburger. Rapinati e nello stesso tempo rapinatori.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopri il turismo slow con il Dott. Tarallo: un viaggio autentico tra sostenibilit\u00e0, culture locali e la bellezza di rallentare. Esplora il futuro del viaggiare consapevole!<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13220,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"give_campaign_id":0,"footnotes":""},"categories":[108,110],"tags":[92],"class_list":["post-12060","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","category-racconti-di-viaggio-slow","tag-article-italy"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12060"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13222,"href":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12060\/revisions\/13222"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/preferenzeavanzate.net\/slowtourism\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}